The Night Watch


Ci sono cose che mi sarebbe sempre piaciuto fare ma non sono mai stato in grado.
Tipo parlare di musica senza smaronare la gente.
L’amico Viperdiath, invece, è bravo.

Music for a Day

(English below)

Sono sempre rimasto colpito da come, nella musica di qualche decennio fa, tra ritornelli pop e bombastici scenari live, ci fosse sempre un modo e un luogo per qualcosa che scappasse da queste narrazioni.

Pensate ai King Crimson

Alfieri del Progressive Rock, creatori di almeno uno dei dischi di musica leggera che non pochi musicisti classici si possono vantare di avere in collezione, pionieri della strumentazione, in analogico e digitale. Nelle loro redini sono passati membri che avrebbero definito altri gruppi a loro coevi, pensiamo a Greg Lake (Emerson, Lake & Palmer), o a Bill Bruford, batterista degli Yes.

Eppure i Re Cremisi, devoti più a Bela Bartok che non agli Yardbirds, non hanno dato i natali a voci dal registro esagerato, ad avventure tecniche e armoniche dal sapore barocco. I loro cantori, sempre dallo spiccato accento britannico, hanno dato alle loro vette note prodotte a fatica, la…

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