Presidenziali in Grecia, la scommessa persa della Grande Coalizione


Alla fine la Grande Coalizione non ce l’ha fatta ad allargarsi ulteriormente. Il candidato Presidente Dimas al terzo voto è rimasto fermo ai 168 voti che aveva già raggranellato al secondo voto, 12 in meno di quelli che gli sarebbero serviti per essere eletto e per continuare la legislatura. Non è andato in porto l’accordo con i Greci Indipendenti che offrivano la possibilità di votare il Presidente in cambio di elezioni a fine 2015.

Invece ora la Grecia andrà a elezioni anticipate da tenersi nella prima metà del 2015. EDIT: sono state annunciate per il 25 Gennaio, prestissimo!

La Grecia è oggi l’unico paese europeo ad avere la prospettiva concreta di un governo di sinistra “radicale”. Tutti i sondaggi danno Syriza stabilmente primo partito oltre il 32% mentre il secondo partito è la destra di Nuova Democrazia non arriva al 30%. Ad oggi però anche i sondaggi più favorevoli danno a Syriza tra i 140 e i 150 seggi, ad un passo dalla soglia di 151 voti necessari per avere una maggioranza in Parlamento. Tsipras si è già trovato a svolgere colloqui per la formazione del governo nel 2012, in quell’occasione ha mantenuto ferma la linea del governo delle sinistre proponendolo alla sua sinistra al Partito Comunista di Grecia KKE e alla sua destra a Sinistra Democratica e anche ai socialisti del PASOK. Ricevendo rifiuti da tutti.
A questo giro i sondaggi danno una quindicina di seggi al KKE, zero a Sinistra Democratica e 15/20 all’Ulivo, nuova veste elettorale del PASOK.
L’ipotesi di una nuova Grande Coalizione è debole. Ulivo e Nuova Democrazia insieme raggiungerebbero un centinaio di seggi. Teoricamente potrebbero aggiungersi una trentina tra Greci Indipendenti e Il Fiume (liberali tendenzialmente vicini all’Ulivo). Ma le vicende dell’elezione del Presidente dimostrano che l’accordo politico non è scontato. Al di fuori di ogni possibile ragionamento resterebbero 15/20 deputati nazisti di Alba Dorata.

C’è da considerare l’ultima possibilità, ovvero che si ripeta il 2012 e, vista l’impossibilità di formare un governi, si torni a votare nel giro di un paio di mesi. Nella speranza, per la Troika, che gli elettori tornino a votare come si deve.

In ogni caso, la Grande Coalizione ha provato a scommettere sull’elezione del Presidente e ha perso in maniera clamorosa. E di questo possiamo brindare.

Post Scriptum: si, ho fatto il gufo nei post precedenti sulle presidenziali e la possibilità di elezioni anticipate. Resto convinto che dare per scontato sempre l’opzione migliore sia deletereo. Ora già i media di sinistra danno per scontato che Tsipras guiderà a breve il governo. Spargere ottimisimo in questo modo è la maniera migliore di spargere delusioni. Nel 2012 in Italia sembrava che la lotta fosse finita perchè Syriza era arrivata seconda (per la verità allora i sondaggi erano molto più risicati). In tutto questo l’unica cosa buona è che abbiamo una memoria cortissima e anche quella delusione è stata dimenticata subito.

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