Dio ci salvi dalla Bonino.


Da che ho memoria (facciamo dal ’98-’99) Emma Bonino è stata (auto)candidata a qualsiasi cosa. Non c’è carica per cui il chilometrico curriculum internazionale di Emma non sia compatibile, dalla Presidenza della Repubblica alla presidenza di regioni a caso passando per qualsiasi ministero e qualsiasi incarico europeo. E ovviamente non c’è nessuno dei gravosi impegni che non possa essere messo da parte per assumere una carica di rilievo nella politica italiana. Che sia difendere i consumatori presso l’Unione Europea o sfidare i signori della guerra in Africa e nei Balcani o istituire un qualche Tribunale Internazionale (che questi tribunali processino solo quelli con la pelle troppo scura lo state pensando voi, malfidenti), Emma è sempre pronta a tornare in Italia ad assumersi gravosi compiti.

La Bonino è misteriosamente in grado di non finire mai nel mirino di nessun satirista di livello. Cercando su Google Immagini questa è la vignetta migliore che si trova. Giuro. Immaginate le altre.

E, ovviamente, cotanta prontezza ad affrontare ogni problema dell’umanità non può essere frenata dalle piccolezze della politica, da quelle cose da politicanti di terz’ordine come la coerenza o il consenso.

Perché Emma si è candidata con tutti, ovviamente col Partito Radicale, ma non solo, nel ’94 è eletta senatrice col Polo Delle Libertà in quota Forza Italia, in quel periodo farà il salto a Commissario Europeo. Dopo un periodo in cui porta i Radicali a correre da soli, nel 2006 cambia sponda e crea la Rosa Nel Pugno, unendo i Radicali e socialisti sparsi, è eletta col centrosinistra e diventa Ministro. Due anni più tardi fa parte della “pattuglia” radicale nelle liste del PD. Poi decide ancora di andare in solitaria, presentando la lista dei radicali alle elezioni del 2013.

C’è un altro dettaglio, in tutte queste giravolte, il consenso popolare Emma non l’ha (quasi) mai avuto. Solo alle Europee del ’99 la Lista Bonino ha sfondato l’8%, per il resto s’è aggirata sul 2%, a volte s’è imboscata nelle liste degli altri. L’ultima volta, ha preso lo 0,2%. Come candidata Presidente della Regione Lazio è riuscita a farsi sconfiggere dalla Polverini, una creatura concepita in vitro durante le trasmissioni di Floris che nel mondo reale non è neanche riuscita a far presentare la lista del suo partito alle elezioni. Ma è riuscita a sconfiggere la Bonino.

E allora viene da chiedersi, com’è che una persona che non ha mai preso i voti risulti “la più voluta dagli italiani” quando si tratta di sondare le preferenze per la Presidenza della Repubblica? Come diavolo è possibile che il 30% degli italiani la vogliano alla massima carica della Repubblica e poi il 29,8% si dimentica di votarla?

Sarà forse che Emma è la candidata ideale per fare melina, per distrarre l’opinione pubblica mentre si prepara la successione a Napolitano (e prima a Ciampi, e prima ancora a Scalfaro). Perché Emma è abilissima nel piacere a tutti senza che attorno al suo nome si possano creare discussioni sugli indirizzi politici. Perché lei è per la non violenza totale e per i bombardamenti sulla Iugoslavia, lei è contro l’esportazione della democrazia con la guerra ma assicuri che gli arabi preferiscono le sincere bombe democratiche dell’America di Bush alla vecchia partitocrazia europea (giuro, l’ha detto davvero), lei è liberista fino all’osso ma ha collaborato con la sinistra estrema, lei è anticlericale ma con Giovanni Paolo II ci andava d’accordo (che i comunisti andavano tirati giù, eh), lei è una donna cosmopolita lontana dalle bassezze italiane me se c’è da eleggere il presidente della Pro Loco di Torre Santa Maria è presente, lei è contro la partitocrazia ma riesce a prendere contributi pubblici anche quando respira (o meglio, quando va su Radio Radicale), lei è per i diritti umani in maniera intransigente ma è il primo sponsor della Turchia (nota per rispettare i diritti umani dei curdi…) in Italia.

Lei è liberale, liberista, libertaria, socialista democratica, garantista, berlusconiana, prodiana, veltroniana. Tutto e niente. Dio ci salvi da un Presidente della Repubblica così.

[Si, lo so che razionalmente le chance che sia anche solo in lizza per la Presidenza sono minime, ma non mettiamo limiti al peggio, che poi ci rimaniamo male e ci viene l’umore cattivo per giorni, eh]

[EDIT 14 Aprile, ore 17 e spicci: poi arriva Giannuli e dice quello che intendevo esprimere, molto meglio di me.]

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